mercoledì, 24 dicembre 2008 , 11:50


 

TANTI  TANTI

SaloAuguri

....

SE FATE I BRAVI

ARRIVA

SaloBabbaNatale !!

LA BARBA NOOO....NON FACEVA CHIC !

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rosette



domenica, 30 novembre 2008 , 16:33


Ieri sera Fazio ha intervistato Franco Battiato

 

Alla domanda:

 quali le cose a cui tiene di più

tra le altre, risponde:

"Incontrare persone che aumentino il mio quoziente intellettivo"

...

In un frangente, tipo quando stai per schiattare e ti scorrono davanti scene di vita, mi è apparsa la carrellata delle persone che incontro e con cui ho a che fare....

 

...

GASPH

Ora capisco i deficit del mio Q.I.

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rosette



giovedì, 27 novembre 2008 , 10:58


 

WOOOOOOW

BELLISSIMISSIMO !

SUL FANTASTICO SITO PLATINUM

http://www.preciousplatinum.it/output/Page103.asp

 

SI PUO' CREARE IL PROPRIO ANELLO, SCEGLIENDO MONTATURA, CASTONE, PIETRE !

CLICK

 

E CI SI POSSONO LUSTRARE GLI OCCHIONI CON CREAZIONI FANTASTICOSE ...

OOOOOOOOOOOOOOOOOOOOH  MERAVIGLIAAAAA  :

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rosette



martedì, 25 novembre 2008 , 12:21


Per la rubrichèèèètta

SaloMaestrina Adriana :

Episodi .. di classe:

 

Ore 8.30, Classe 1°A

G.,  piglio tenero e  vispo, trotterella verso la Salocattedra , con gli occhialetti rossi sul faccino tondo da nanetto

...

G: " Maestra Adriana - puntellando il ditino per richiamare l'attenzione - ieri tu hai visto Colorado Cafè ??"

SaloMaestra: "No, non l'ho visto.."

G.: " EH.. peccato, perchè c'era .. ( e fa il nome di un personaggio che ignoro totalmente..) che a un certo punto ha urlato : ADRIANAAAAAAAAA  !"

SaloMaestra: " Aaah ! Allora hai pensato a me in quel momento !"

G. con gli occhioni illuminati : " .. Sono andato a baciare la televisione !!"

..

A quel punto il cuoricino dellla SaloMaestra ha iniziato a brillare come un albero di Natale carico di lucette colorate:

" Teeeeesooooooooooooooooooro!!!! Vieni qui che ti riempio di bacetti !! "

Segue stritolamento di pupetto con fiume di bacini per colossale intenerimento magistrale

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rosette



venerdì, 14 novembre 2008 , 16:00


BASTA  POCO PER MANDARE IN BRODO DI GIUGGIOLE LA SALOMAESTRINA ...

 

 

 

 

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rosette



giovedì, 06 novembre 2008 , 15:38


 

Interessa??

 

 

QUI IL BANDO : CLICK

 

Chissà,

forse un poco mi riguarda; in fondo sono stata allievuccia e ora Maestra

 anzi Maestrina..

anzi, SaloMaestrina

..In qualche modo.. unica.

Chissà che MaryStar tenga conto della mia unicità..

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rosette



venerdì, 31 ottobre 2008 , 10:57


Torna la rubrichèèèètta :

 

Salomella che spadella !!

 

 

Ovvero

 

Salmone in crosta di sesamo e pistacchi con carezza di zafferano cremoso

 

( mazza che sciccheria !)

 

 

 

Puta caso di avere accanto un ometto poco incline all’arte culinaria, che pensa che il soffritto sia un’esclamazione.. “so’ fritto! “, che colma la desolazione del frigorifero con scatolame vario e pizze d’asporto, che ignora l’uso del forno, che fa ammuffire tegami e padellame e che guarda di sghimbescio il mio amorevole dono letterario “ Cuochi si diventa”.

 

Terreno fertile per il noto detto “l’uomo va preso per la gola”.

 

Non ritenendo, per ora, che il motto si riferisca a intenti morosicidi, ho colto l’occasione per applicare la mia fantasia culinaria al caso disperato di cui sopra.

 

Iniziammo con un semplice risotto alla marinara. Ho reso edotto l’alunno di cosa si intenda per soffritto, di come si prepari un brodetto, di cosa significhi il termine mantecare.

A onor del vero ammetto l’impegno profuso dal mio virgulto, che con somma precisione ha affettato sottilissimamente la cipolla, senza versare lacrime, e ha mescolato il risottino con carezzevole cura. ( tralasciamo l’inconveniente della presina carbonizzata..)

 

Che belli questi momenti condivisi in cui si alterna un bacetto ad un’aggiuntina di sale, una carezzina ad una spolveratina di pepe, una battuta osè ad un battuto di aromi.

 

E che bello fare la spesuccia insieme; fargli spingere il carrellino, con la rotella strabica, chiedendoci :“ cosa mangiamo stasera ?”

 

Ci penso io - quella sera risposi - sono in fase creativa; non son certa dell’esito, ma ho un’ideonza ballerina nella capa riccioluta !

 

Fu così che rincasammo con le borsine della spesa colme, disputando su chi avesse riempito nel modo migliore i sacchettini.

Ci vorrebbe una lezioncina dedicata a come si dispongono in ordine i prodotti  alla cassa e su come si imbusta la spesuccia.. Ma c’è tempo per l’alunno volenteroso, che attualmente getta alla rinfusa confezioni grandi e piccole senza misurare gli spazi ( e sì che prepara le valige con un ordine e una precisione da governante tedesca  ! )

 

Quella sera portai da casa della Salomamma il prezzemolo fresco, perché naturalmente la dimora maschile di cui sopra non ha mai veduto neppure l’ombra d’un verdeggiante aroma. Gli impartii lezioni su come lavare, asciugare e tritare il prezzemolo; azioni che svolse con una certa autonomia e.. creatività d’esecuzione ( ho ancora negli occhi l’inquietante imago del viril braccio che strapazza il prezzemolo nell’asciugapiatti e lo fustiga con colpi da mannaia con l’intento di asciugarlo..)

Io mi rivolsi al salmone. Gli adorati trancetti finirono nel tegame, a cuocersi nella più salubre modalità: grigliatini, senza neppure un filo di olio, ma aromatizzati solo con un po’ di pepe.

Nel frattempo scaldai un tegamino con un po’ di sale sul fondo e vi gettai i semi di sesamo per farli tostare.

L’omuccio, intanto, reduce dalla violenza al prezzemolo, fu incoraggiato a tritare i pistacchi; azione che svolse con eguale, ma estremamente efficace,  brutalità.

I pistacchi brutalizzati finirono in padella con i semi di sesamo a tostarsi appena.

Quando il salmone arrivò al punto di perfetta cottura, versai i semini e i pistacchietti sui tranci, in modo da avvolgerli completamente; spensi il fuoco, versai un filo di olio extravergine e il prezzemolo tritato.

Contemporaneamente, in un altro tegamino (i tre tegami inutilizzati dalla nascita esultarono per aver trovato finalmente un senso alla loro esistenza pentolifera!) versai un po’ di panna da cucina, leggermente salata e impepata e feci aggiungere all’ignaro osservatore una bustina di zafferano, stemperata in un goccio di acqua ( atto che eseguì col fare incuriosito del seienne alle prese con l’abecedario..)

Feci rapprendere un poco la cremosità allo zafferano e spensi il fuocherello.

Disposi quindi nei piatti i tranci di salmone in crosta di semi di sesamo e pistacchi tostati e decorai con una virgola di carezza di zafferano.

 

Il tutto fu accompagnato da .. che vino eraaaa ?? Non ricordo veramente.. Non era quindi degno del sublime piatto ( ! ) .. anche perché il vino l’aveva scelto lui!

 

Assaporando con grazia la delizia preparata mi gongolai per i complimenti del commensale, nonché apprendista cuochetto, il quale, tempo addietro, osava dubitare delle mie doti da Salomella che spadella ..

Pronunciò testuali parole con un sardonico ghigno : “ Mah.. A me sta cosa della Salomella che spadella non mi ha mai convinto… “

Fu così che col salmone zafferanoso lo scetticone si rimangiò anche la sentenza, esclamendo al contrario: “ L’ho sempre detto io che sei una donnina creativa !”

 

E fu così che giustizia fu fatta, riconsegnando le giuste onorificenze alle mie doti spadellanti.

E fu così che il pentolame, in crisi d’identità, trovò senso alla propria vana esistenza; i piatti, finalmente ricettacolo di saporite prelibatezze, sorrisero alla femminile presenza salvifica; la dimora tutta esultò al mio delicato cospetto, come per Biancaneve nella caotica cosuccia dei nani.

 

E vissero tutti felici e contenti !

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rosette



venerdì, 17 ottobre 2008 , 18:01


Perchè quando uno la poesia ce l'ha dentro

 riesce a poetare anche su una cipolla .. Sì, una cipolla

E il risultato è delizioso..

LA CIPOLLA È UN'ALTRA COSA.

INTERIORA NON NE HA.

COMPLETAMENTE CIPOLLA

FINO ALLA CIPOLLITÀ.

CIPOLLUTA DI FUORI

CIPOLLOSA FINO AL CUORE

POTREBBE GUARDARSI DENTRO

SENZA PROVARE TIMORE. 

IN NOI IGNOTO E SELVE

DI PELLE APPENA COPERTI,

INTERNI D'INFERNO

VIOLENTA ANATOMIA

MA NELLA CIPOLLA - CIPOLLA

NON VISCERE RITORTI.

LEI PIÚ E PIÚ VOLTE NUDA

FIN NEL FONDO E COSÍ VIA.

COERENTE È LA CIPOLLA

RIUSCITA È LA CIPOLLA.

NELL'UNA ECCO STA L'ALTRA

NELLA MAGGIORE LA MINORE,

NELLA SEGUENTE LA SUCCESSIVA,

CIOÈ LA TERZA E LA QUARTA.

UNA CENTRIPETA FUGA.

UN'ECO IN CORO COMPOSTA.

LA CIPOLLA D'ACCORDO

IL PIÚ BEL VENTRE DEL MONDO.

A PROPRIA LODE DI AUREOLE

DA SÉ SI AVVOLGE IN TONDO.

IN NOI - GRASSO NERVI VENE

MUCHI E SECREZIONE.

E A NOI RESTA NEGATA

L'IDIOZIA DELLA PERFEZIONE. 

 

(wislawa szymborska)

 

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rosette



venerdì, 17 ottobre 2008 , 17:38


  ASPETTANDO VAN GOGH

 

 

Van Gogh

disegni e dipinti

Capolavori dal Kroller- Muller  Museum

18 ottobre 2008 / 25 genaio 2009

Brescia, Museo Santa Giulia

 http://www.lineadombra.it/vangogh/pag_vgogh_1.html

 

 

 

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